L’e-commerce è il vero trend del 2020. Ecco perché il tuo business non può farne a meno!

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I dati dell’Osservatorio B2C del Politecninco di Milano dello scorso luglio parlano chiaro: sale la penetrazione dell’e-commerce sul totale retail dal 6% all’8%. Insomma, è l’e-commerce il protagonista indiscusso di questo 2020 che ha rivoluzionato le abitudini di tutti noi.

La crescita degli acquisti online, infatti, non si arresta: l’e-commerce raggiungerà i 2,7 miliardi alla fine del 2020 (+26%). Parliamo di 4,7 miliardi in più rispetto al 2019. I dati del Politecnico di Milano hanno messo in risalto anche altri trend da tenere in considerazione nella strategia per la costruzione dell’e-commerce.

Settori del mercato che vogliono l’e-commerce

Fra i settori evidenziati che più di ogni altro hanno richiesto l’implemento di un e-commerce nel proprio business troviamo comparti emergenti quali:

  1. food&grocery: che genera 2,5 miliardi di euro (+56%);
  2. arredamento e home living: con un giro di affari di 2,3 miliardi di euro (+30%);
  3. informatica ed elettronica di consumo: che ha totalizzato 6 miliardi di euro di fatturato (+18%);
  4. abbigliamento: che ha generato 3,9 miliardi di euro (+21%);
  5. editoria: che chiude incredibilmente con 1,2 miliardi di euro (+16%).

La conversione dell’Italia al digitale

Insomma, lo spaccato mostrato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano non lascia dubbi: l’e-commerce è ormai diventato parte integrante del mercato complessivo italiano e i consumatori si stanno sempre più orientando verso questo tipo di acquisto.

Dall’Osservatorio del Politecnico di Milano le considerazioni sono le seguenti:

Durante l’emergenza, sono tante le domande che ci siamo posti sugli effetti e sulle mutazioni che stanno interessando il mondo del commercio. Tra le poche certezze, ci sono la vicinanza che i canali online e fisico stanno dimostrando con forza e il ruolo indispensabile che l’e-commerce sta svolgendo per la ripresa del commercio e dei consumi, certificati dai continui investimenti in atto per potenziare il canale digitale (tramite sito proprio, aggregatori, marketplace) o per favorire modalità di vendita fondate sull’integrazione tra esperienze online e offline (come click&collect, drive&collect, allestimento degli ordini online in store). L’e-commerce, dopo essere stato per anni un canale secondario, ha acquisito oggi un ruolo determinante nella riprogettazione delle strategie di vendita e di interazione con i consumatori.

La conversione al digitale dell’Italia sembra ripartire proprio da qui. L’e-commerce, durante il lockdown, infatti, ha rappresentato il principale, se non unico, motore di generazione dei consumi, con ricadute nel medio-lungo periodo. Dal lato della domanda, la crescita dei web shopper (+2 milioni nel 2020), la maggior dimestichezza e fiducia nell’online e nei pagamenti digitali (anche da parte di chi online acquistava già) stanno generando un effetto positivo nello sviluppo dell’e-commerce.

Offerte e modelli di consumo

Dal lato dell’offerta, lo sforzo encomiabile messo in campo da diversi attori non verrà vanificato: a crisi finita rimarranno gli investimenti in tecnologia, l’ottimizzazione dei processi per gestire al meglio non solo quella domanda ‘straordinaria’, ma anche un futuro in cui il digitale sarà sempre più fondamentale.

racconta Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano.

E aggiunge:

Rispetto al passato è maturata una definitiva consapevolezza sulla necessità di sviluppare un canale e-commerce completamente integrato con l’esperienza fisica. Un cambiamento epocale e invocato dai consumatori che richiederà – soprattutto per i modelli più tradizionali di Retail – profonde revisioni di processo e di organizzazione, investimenti, capacità di ascolto dei clienti e molta creatività.

Cambiano anche i modelli di consumo, che vanno verso l’omnicanalità e sono, oggi più che mai, in forte accelerazione. Il nuovo e-commerce, infatti, rafforzerà il ruolo storico delle comunità locali e della collettività dei centri abitati. Dall’inizio della crisi sanitaria, infatti, uno dei modelli che ha preso piede nel nostro Paese è il proximity commerce, che permette l’integrazone tra i grandi player del commercio elettronico e i piccoli negozianti, i quali, grazie alla logistica e alle piattaforme di delivery, possono raggiungere i clienti residenti nelle zone limitrofe. Grazie al digitale, infatti, i negozi di un territorio possono fare sistema fino a organizzarsi in un micro-marketplace locale, raccogliendo in un’unica piattaforma l’offerta dei commercianti non solo per soddisfare la domanda del bacino di utenza locale, ma anche per favorire un ampliamento dei propri confini, fino all’esportazione dei prodotti.

Scopri il nostro progetto di e-commerce multivendor realizzato nel Comune di Subiaco

Incentivi virtuosi e virtuose consulenze

Proprio per supportare gli investimenti in e-commerce, la Camera di Commercio di Roma ha messo a disposizione voucher digitali di cui poter usufruire.

Ne parliamo qui!

Hai bisogno di una mano per comprendere tutti i punti del bando e nella compilazione della domanda? Mug Agency, agenzia di comunicazione e marketing a Roma, sarà lieta di darti una mano per richiedere il voucher messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Roma e chiarire dubbi sullo stesso. Puoi contattarci al numero 06 69 345203 o scriverci alla mail info@mugagency.com