È arrivato GPT4o: il nuovo modello “omni” di OpenAI

OpenAI, nel corso della conferenza “Spring Update”, ha annunciato ufficialmente il nuovo modello GPT4o, una nuova evoluzione del sistema di intelligenza artificiale alla base di ChatGPT.

GPT4o: la “o” sta per “omni”

La scelta del nome “GPTo”, evitando il più logico e atteso GPT5, non è casuale. La “o” che appare nel nome, infatti, sta a indicare una vera rivoluzione del modello che per la prima volta diventa nativamente multimodale: il modello sarà in grado di interagire con foto, testi e video senza utilizzare altri modelli paralleli. L’impatto di questa trasformazione è rilevante sia in termini di qualità sia sulla velocità di elaborazione degli output.

Le novità più importanti che accompagnano GPT4o

La conferenza di presentazione è durata circa trenta minuti ed è stata ricca di dimostrazioni live che dovrebbero escludere ipotesi di funzionalità fake come successo in passato per Gemini. OpenAI ha illustrato le novità più importanti che accompagnano il lancio del nuovo modello:

  • Rilascio di una app desktop. Dopo l’app già disponibile per gli smartphone, sarà possibile installare l’app di ChatGPT e farla interagire con il proprio PC, condividendo lo schermo e utilizzando la webcam per condividere ciò che ci circonda. L’utilizzo dell’app, disponibile prima per Mac ma entro la fine dell’anno anche per Windows si accompagna anche a una migliore esperienza utente e a tempi di risposa molto più rapidi.
  • Velocità e memoria del nuovo modello. Il passaggio al nuovo modello, capace di leggere, tradurre, identificare emozioni dalle espressioni visive, come si legge sul sito di OpenAI ha un ritmo di conversazione che si avvicina a quello tra esseri umani: il ritardo tra la domanda e la ricezione della risposta, infatti, è di soli 232 millisecondi, con una media di 320 millisecondi. Per rendere tutto più simile a una vera interazione umana, il modello è fornito anche di memoria e può quindi richiamare suggerimenti o input ricevuti in precedenza.
  • GPT4o disponibile per tutti. Il nuovo modello sarà disponibile per tutti gli utenti, anche per chi non ha un piano premium e includerà funzionalità che al momento sono riservate alla versione Plus come la possibilità di caricare immagini, usare i GPTs e analizzare dati.

Per vedere GPT4o all’opera vi consigliamo di dare uno sguardo al video qui sotto o di scorre le “mini” demo disponibili sul sito di OpenAI, alcune sono davvero impressionanti.

Il rilascio di questo modello rappresenta un grande cambio di passo nel mondo dell’AI: la multimodalità fa presagire un uso sempre più capillare nella vita di tutti i giorni e come ormai è chiaro nello sviluppo di questi modelli un maggiore utilizzo comporta una crescita più rapida del modello. Iniziamo a sperimentare, in attesa del prossimo passo.

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