Black Hair is Professional

Dove e la campagna “Black Hair is Professional”

“Black Hair is professional”, ovvero: I capelli neri sono professionali. È questo il messaggio della nuova campagna di Dove che mira a combattere la discriminazione dei capelli basata sulla razza.

Da dove nasce il bisogno di schierarsi a favore di acconciature e capigliature tipiche delle persone afro? Da uno studio che ha dimostrato che i capelli delle donne nere hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di essere considerati non professionali. Tra i numerosi pregiudizi che le donne e gli uomini neri devono affrontare sul posto di lavoro, una delle forme più insidiose e persistenti riguarda i capelli. In particolare, le acconciature naturali, che non prevedano cioè dei trattamenti specifici, vengono poco apprezzati e le donne si trovano costrette a spendere soldi per conformarsi alle norme dei capelli bianchi, creando essenzialmente una tassa sull’esistenza di una donna nera professionista.

“Per troppo tempo, le donne e gli uomini neri sono stati soggetti a trattamenti ingiusti, a vere e proprie discriminazioni e a una miriade di disuguaglianze per il semplice fatto di portare i capelli naturali e le acconciature inerenti alla nostra identità culturale. Questo include il rifiuto di un impiego, l’essere mandati a casa dal lavoro, l’essere trascurati per le promozioni e una serie di altre micro-aggressioni. Può essere difficile da credere, ma è reale, chiaramente ingiustificato e inaccettabile”, afferma Esi Eggleston Bracey, presidente e amministratore delegato di Unilever Personal Care in Nord America, la multinazionale proprietaria del marchio Dove.

La collaborazione tra Dove e LinkedIn per la campagna “Black Hair is Professional

La campagna è stata lanciata con una partnership davvero inconsueta: al fianco di Dove troviamo infatti LinkedIn, la piattaforma social specializzata nello sviluppo di contatti professionali e nella diffusione di contenuti specifici relativi al mercato del lavoro.

“L’obiettivo della partnership tra Dove e LinkedIn è quello di contribuire a porre fine alla discriminazione dei capelli basata sulla razza sul posto di lavoro. Intendiamo fare luce su questo problema e invitare i datori di lavoro, i responsabili delle assunzioni e i professionisti ad adottare pratiche eque e inclusive che creino un mondo rispettoso e aperto per i capelli naturali”. Ha dichiarato Bracey.

L’intento di Dove è di sostenere l’approvazione del Crown Act, un progetto di legge del Congresso degli Stati Uniti che intende vietare la discriminazione basata sull’acconciatura e sulla consistenza dei capelli, chiarendo che tale discriminazione è illegale ai sensi della legge federale vigente. Linkedin fornirà l’accesso gratuito a dieci corsi di LinkedIn Learning incentrati sulla creazione di un ambiente di lavoro più equo e inclusivo, con l’obiettivo di formare un milione di responsabili delle assunzioni e professionisti del mondo del lavoro entro la fine del 2023. Inoltre, la piattaforma dedicata al mondo del lavoro si impegna a valorizzare e celebrare le storie e le voci delle donne nere professioniste su LinkedIn e sulle piattaforme dei social media utilizzando l’hashtag #BlackHairIsProfessional per contribuire a ridefinire ciò che la società considera “professionale” sul lavoro.

Lo studio Crown 2023 Workplace Research Study

La serietà dell’argomento è sottolineata dai risultati dello studio Crown 2023 Workplace Research Study. I risultati mostrano che la discriminazione dei capelli ha un impatto sulle donne prima ancora di ottenere un nuovo lavoro e influenza il modo in cui le donne nere affrontano il processo di assunzione. Ad esempio, circa 2/3 delle donne nere (circa il 66%) cambiano i capelli per un colloquio di lavoro. Tra queste, il 41% ha cambiato i capelli da ricci a lisci. Inoltre, le donne nere hanno il 54% di probabilità in più di sentirsi obbligate a portare i capelli lisci a un colloquio di lavoro per avere successo. Una volta assunte, la discriminazione dei capelli ha portato le donne nere ad avere un’esperienza o dei risultati negativi sul posto di lavoro. Le donne nere con capelli mossi o texturizzati hanno il doppio delle probabilità di subire microaggressioni sul posto di lavoro rispetto alle donne nere con capelli lisci. È sorprendente che il 20% delle donne nere tra i 25 e i 34 anni sia stata licenziata dal lavoro a causa dei capelli.

Brand Activism – La posta in gioco, il podcast di Mug Agency

Per scoprire altri dettagli sulla campagna di Dove “Black Hair is Professional” ti invitiamo ad acoltare l’epidosio del podcasta Brand Activism – La posta in gioco. Se vuoi leggere e ascoltare altri esempi di brand activism visita il nostro BLOG.

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