Parità di genere

Comunicare la parità di genere: oltre gli stereotipi

La Giornata Internazionale della Donna rappresenta un momento cruciale per riflettere sulla parità di genere e il suo impatto nella società. Come agenzia di comunicazione, è nostro dovere promuovere messaggi inclusivi e sfidare gli stereotipi di genere attraverso una comunicazione consapevole e responsabile.

Parità di genere sul lavoro in Italia: una visione approfondita

Esaminando la parità di genere sul lavoro in Italia, emerge un quadro complesso e in continua evoluzione che richiede un impegno incessante per raggiungere una piena uguaglianza.

Sebbene il tasso di partecipazione delle donne al mercato del lavoro italiano sia in costante aumento, persiste ancora uno squilibrio. Le donne continuano ad affrontare sfide legate all’accesso a opportunità lavorative e alla loro rappresentanza in determinati settori. Dati recenti indicano una presenza significativa, ma la strada verso una rappresentanza equa è ancora lunga.

La sottorappresentazione delle donne in ruoli dirigenziali e apicali rimane una criticità. La disparità nella distribuzione di ruoli decisionali evidenzia la necessità di promuovere strategie che incoraggino la leadership femminile. Iniziative come mentorship, formazione e politiche aziendali incentrate sull’equità di genere sono fondamentali per abbattere queste barriere.

Le donne, ancor oggi, si scontrano con ostacoli sul luogo di lavoro: dal bilanciamento tra lavoro e vita familiare, spesso gravato in modo disproporzionato sulle spalle delle donne, alle sfide di percezione legate alla loro competenza e autorità, queste difficoltà contribuiscono a creare un ambiente lavorativo meno inclusivo.

Un’altra dimensione critica riguarda le molestie sul lavoro, un problema che affligge in particolare le donne. Queste molestie, che possono assumere forme verbali, comportamentali o sessuali, minano la sicurezza e il benessere delle donne sul posto di lavoro, creando un ambiente poco favorevole all’uguaglianza.

Il Gender Pay Gap persiste come una delle sfide più urgenti. Nonostante i progressi, le donne continuano a guadagnare meno rispetto ai loro colleghi maschi, anche quando svolgono lo stesso lavoro o occupano ruoli di pari responsabilità. Questa disparità salariale riflette disuguaglianze strutturali che richiedono un intervento deciso per garantire una retribuzione equa basata sul merito e non sul genere. Affrontare questi problemi richiede un impegno multifattoriale da parte delle istituzioni, delle aziende e della società nel suo complesso. Solo con azioni concrete e consapevoli possiamo costruire un futuro lavorativo in cui uomini e donne abbiano pari opportunità, siano trattati con equità e possano contribuire appieno alle proprie potenzialità. Siamo convintə che anche il mondo della comunicazione possa svolgere il suo ruolo attivo per arrivare finalmente a un sano equilibrio equo tra uomini e donne. Come? Prima di tutto abbattendo stereotipi di genere!

Linguaggio inclusivo: doppia declinazione, neutro di genere e utilizzo della schwa

Affrontare la parità di genere attraverso la comunicazione richiede un’attenzione particolare anche alla lingua. Una pratica sempre più diffusa è la doppia declinazione, che si propone di includere entrambi i generi linguistici nelle espressioni e nei titoli. Questo approccio mira a superare la tradizionale dicotomia tra maschile e femminile, promuovendo un linguaggio più ampio ed equo. Ad esempio, anziché utilizzare esclusivamente “il lettore” o “la lettrice”, si può adottare la forma con doppia declinazione, come “il/la lettore/lettrice”.

Un’altra modalità per rendere il linguaggio ampio e inclusivo è l’adozione del neutro di genere, evitando così di attribuire connotazioni di genere alle parole e alle espressioni. Questo approccio risponde alla necessità di superare la polarizzazione tra il maschile e il femminile, offrendo un’alternativa inclusiva. Ad esempio, invece di usare termini specifici per genere come “il lavoratore” o “la lavoratrice”, si può optare per l’uso di termini neutri come “la persona lavoratrice” o “i professionisti”.

Nell’incessante sforzo per creare una comunicazione più ampia, citiamo (e personalmente preferiamo) anche l’utilizzo della schwa, una vocale centrale e neutra, rappresentata foneticamente come ə. Questo elemento linguistico offre un’alternativa preziosa per evitare l’associazione diretta di parole a un genere specifico, conferendo al linguaggio una dimensione più equilibrata. Con l’integrazione della schwa, possiamo adottare una flessibilità maggiore nei termini e nelle espressioni, rendendo il nostro linguaggio ancor più inclusivo. Ad esempio, anziché utilizzare “il/la lettori/lettrici”, possiamo semplificare la formulazione con “ə lettorə”.

L’utilizzo della schwa non solo contribuisce a neutralizzare il genere delle parole, ma sottolinea anche il concetto fondamentale che la lingua può essere uno strumento di cambiamento sociale.

L’integrazione di queste pratiche nella nostra comunicazione quotidiana non solo rispecchia l’impegno per la parità di genere ma contribuisce anche a promuovere una cultura più consapevole e inclusiva. È fondamentale educare e sensibilizzare il pubblico sull’importanza di un linguaggio che rifletta la diversità e che respinga gli stereotipi di genere, contribuendo così a creare un ambiente comunicativo più equo e rispettoso per tuttə. In questo modo, la nostra agenzia si impegna a essere pioniera nella promozione di una comunicazione che abbracci la diversità e ispiri il cambiamento sociale positivo.

Immagini che scardinano gli stereotipi di genere

Nel selezionare immagini che contribuiscano a scardinare gli stereotipi di genere, è fondamentale affrontare direttamente le rappresentazioni stereotipate e limitanti delle donne. Questo implica una riflessione attenta sulle immagini che comunichiamo e un impegno a sfidare le norme preesistenti. Alcuni suggerimenti:

  • Immagini stereotipate delle donne: evitiamo l’uso di immagini che perpetuano stereotipi vetusti e limitanti, come le rappresentazioni tradizionali delle donne nelle sole vesti di casalinghe o associate a specifiche professioni (infermiere, maestre, segretarie, ecc). Invece, cerchiamo di presentare donne impegnate in una varietà di ruoli professionali e personali, riflettendo la diversità delle loro aspirazioni e capacità.
  • Utilizzo dell’immagine dei corpi di donne sessualizzate: rifiutiamo l’uso di immagini che oggettivano e sessualizzano i corpi delle donne. Optiamo per rappresentazioni che mettano in risalto la dignità e l’autonomia delle donne, mostrando la loro forza, intelligenza e determinazione anziché concentrarsi su aspetti fisici che possono contribuire a stereotipi dannosi.
  • Scelta differenziata di immagini di donne: scegliamo immagini che riflettano la diversità delle donne in termini di età, status socioeconomico e appartenenza a diverse comunità. Questa rappresentazione differenziata contribuisce a sottolineare che le donne sono un gruppo eterogeneo con esperienze uniche e talenti vari.
  • Preferire immagini realistiche di corpi e non idealizzate: prediligiamo immagini che ritraggono corpi femminili in modo realistico e autentico. Evitiamo idealizzazioni irrealistiche che possono creare aspettative irraggiungibili e contribuire a norme di bellezza dannose.
  • Evitare figure femminili con funzione decorativa: rifiutiamo l’uso di figure femminili come semplici elementi decorativi. Le donne dovrebbero essere rappresentate per le loro competenze, realizzazioni e personalità, non ridotte a mero ornamento.
  • Rappresentare le donne in tipologie professionali non tradizionali: per sfidare i cliché di genere, includiamo immagini che rappresentino donne in ruoli professionali non tradizionali. Incentiviamo la visualizzazione di donne nelle scienze, tecnologia, ingegneria, matematica e altre professioni solitamente considerate “maschili”.

Tenendo a mente questi facili accorgimenti nel nostro lavoro di comunicazione possiamo contribuire a ridefinire le norme culturali e a promuovere un’immagine delle donne che rispecchi la loro ricchezza e complessità. La diversità delle rappresentazioni visive è essenziale per la costruzione di una narrativa più inclusiva e rispettosa nei confronti di tutte le donne.

Se la pubblicità e la comunicazione avessero dato un’immagine diversa delle donne lavoratrici, non credete avremmo avuto più Rita Levi Montalcini?

Credits: ADCI.IT

Campagne di comunicazione per la parità di genere

Come agenzia di comunicazione, dobbiamo essere protagonistə nell’ideare e implementare campagne che sostengano la parità di genere. Queste campagne dovrebbero essere mirate, coinvolgenti e progettate per educare e sensibilizzare il pubblico. Abbiamo scelto tre campagne di comunicazione contro il gender gap che a nostro parere sono efficaci.

Adidas per la parità di genere nello sport

Con l’intento di sfidare gli ostacoli che limitano l’accesso delle ragazze allo sport, Adidas ha lanciato il progetto “She Breaks Barriers”. La campagna si concentra su tre pilastri fondamentali: aumentare l’accesso delle donne e delle ragazze allo sport, smantellare gli stereotipi di genere e denunciare le discriminazioni subite dalle atlete a qualsiasi età e livello. Il video della campagna riunisce un gruppo di talentuose atlete e creator. Adidas mira a sensibilizzare il pubblico sulla visibilità limitata delle atlete nei media e a innescare un cambiamento tangibile. Le donne nello sport sono spesso trascurate, con soli il 4% dei contenuti mediatici a tema sportivo dedicato alle atlete negli Stati Uniti. Adidas si impegna  dunque a contrastare questa disparità, promuovendo la parità di genere e una copertura mediatica più equa.

Nike e la campagna “Dream Crazier”

Nella sua campagna “Dream Crazier”, Nike celebra il coraggio unico che caratterizza le donne. Narrata con la voce potente di Serena Williams, la campagna mette in luce episodi di straordinaria audacia femminile. L’uso consapevole della parola “pazza” (crazy) sottolinea la consapevolezza che tale aggettivo è spesso applicato in modo negativo alle donne, nonostante contenga una ricchezza di sfumature. Nike abbraccia questa parola, ribaltando il suo significato e celebrando la determinazione, la resilienza e la passione delle donne che sfidano il conformismo e superano i limiti.

Serena Williams
Credits: Nike

Tim e lo spot diretto da Tornatore

Il nuovo spot di TIM sulla parità di genere utilizza un labirinto come metafora visiva potente. Questo simbolo incarna vividamente gli ostacoli che ancora oggi le donne devono superare per raggiungere una piena realizzazione di sé stesse. Nel resto del commercial, diretto con maestria da Giuseppe Tornatore, emerge un impatto altrettanto potente. L’ambiente labirintico simboleggia le sfide intraprese dalle donne nella loro ricerca di parità, con un’attenzione particolare alla complessità di questo percorso. Un annuncio che invita a riflettere sulla necessità di eliminare le barriere e creare un mondo in cui ogni donna possa prosperare senza limitazioni.

Le imprese illuminate che hanno compreso in anticipo l’importanza di dimostrare sostegno e sensibilità verso temi cruciali come la disparità di genere si sono dimostrate particolarmente avanguardiste, guadagnando in termini di successo aziendale. Questa conclusione emerge chiaramente da uno studio condotto da Heidrick & Struggel, la rinomata società internazionale di executive search con sede a Chicago, intitolato “Meeting the Inclusion Imperative”.

Questo studio ha evidenziato che le aziende che investono in diversità ottengono notevoli benefici, tra cui:

  • Un incremento del 17% nelle performance aziendali;
  • Un aumento del 20% nella qualità dei processi decisionali;
  • Un incremento del 29% nella collaborazione e nel lavoro di squadra;
  • Una maggiore propensione all’emergere, all’innovazione e all’agilità;
  • Ottenimento di risultati di business superiori;
  • Una crescita del 62% più rapida rispetto alle aziende che trascurano quest’area critica.

Lavorare all’interno di una cultura che promuove le pari opportunità non rappresenta solamente un vantaggio per l’ambiente circostante, dove si diventa portatori di best practices, o per ə dipendenti, ma si rivela ormai essenziale anche per la salute stessa del business. Le aziende che adottano politiche di inclusione di genere si pongono in una posizione privilegiata per cogliere le opportunità emergenti, distinguersi per l’innovazione e garantire una crescita sostenibile nel panorama aziendale attuale.

La comunicazione è una forza potente per il cambiamento sociale. Nella Giornata Internazionale della Donna e oltre, continuiamo a impegnarci per una comunicazione che promuova la parità di genere, contribuendo a costruire un mondo in cui donne e uomini abbiano pari opportunità e siano liberə dagli stereotipi limitanti. La sfida è grande, ma insieme possiamo creare un impatto duraturo.

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