Social Media Trend del 2020

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Social Media Trend

Social Media Trend

I social media sono diventati sinonimo di marketing digitale. Tuttavia, i social media sono tutt’altro che statici e ciò che ha funzionato qualche mese fa potrebbe non ottenere gli stessi risultati ora.

Le abitudini cambiano, le piattaforme si evolvono e ne nascono di nuove. Tutto ciò influenza il modo in cui le persone utilizzano e reagiscono al marketing sui social media, nonché il modo in cui gli esperti di marketing sono in grado di raggiungere il proprio pubblico.

Oggi più che mai, dunque, è importante che gli esperti di marketing capiscano e comprendano i trend dei social media. Con questo obiettivo, noi di Mug Agency abbiamo dato un’occhiata ad alcune tendenze che crediamo siano quelle vincenti di questo nuovo anno.

 

Disintossicazione digitale

Sempre più persone scelgono di “disintossicarsi” dai social media, eliminando le app e cancellando i profili con i quali si erano registrati. Le ragioni alla base di questa scelta sono diverse. Una di queste è che le persone si sentono sovraccaricate dai social media. Questi, infatti, permeano il quotidiano minando addirittura la salute mentale e il benessere degli utenti. Altri, invece, scelgono di disintossicarsi perché non si fidano più dei social media a causa di problemi quali fake news o utilizzo dei dati sensibili.

Questo non significa che i social media diverranno inefficaci in termini di marketing digitale, ma i marketer devono capire l’impatto che potrebbero avere sugli utenti. Bisognerebbe solo assicurarsi, ad esempio, che budget e risorse siano assegnati anche ad altri canali e garantire che la propria presenza sui social media sia quanto più significativa possibile. Bisogna fornire, cioè, contenuti che abbiano impatto positivo e memorabile sul proprio pubblico e forniscano il maggior valore possibile.

 

Costruire social media communities

La maggior parte delle esperienze significative dei social media è data dal modo in cui i brand interagiscono con il loro pubblico. Se la condivisione, infatti, fa leva sul mantenimento della propria presenza sui social media, un brand dovrebbe anche incoraggiare e coltivare interazioni che vadano al di là di un semplice like o della condivisione di contenuti.

Bisognerebbe puntare alla creazione di contenuti che facciano parlare gli utenti, che incoraggino alla conversazione e coltivino il sentimento di comunità. In questo modo potrai coinvolgere i tuoi clienti, ma anche portare nuovi contatti aggiungendo un elemento “umano” e personalizzato al tuo brand.

 

Influencer marketing e passaparola

Altra grande tendenza del 2020 è il passaparola. Spesso e volentieri il passaparola sui social media è supportato dalla presenza di influencer, che convincono gli utenti a condividere opinioni ed esperienze su prodotti e servizi.

Il mercato degli influencer, soprattutto quelli più conosciuti, diventa piano piano obsoleto e poco affidabile. Questo perché non solo costano di più, ma l’impatto che hanno non è più efficace. Sono i piccoli influencer che andrebbero valorizzati: tendono ad avere relazioni migliori con gli utenti e creano maggior coinvolgimento a un costo inferiore. Tutto questo, ovviamente, si traduce in una maggiore conversione.

 

L’ascesa di piattaforme alternative

Facebook, Twitter e Instagram tendono ad essere le piattaforme principali se utilizzate in ottica B2C. Segue LinkedIn, vitale anche per il B2B. Tuttavia molti utenti risultano “affaticati” da queste piattaforme e i marchi si ritrovano a lottare duramente per raggiungere buoni livelli di copertura e coinvolgimento organico.

Il target a cui puntare, adesso, è quello dei giovanissimi ed ecco perché TikTok si configura come il social media vincente in ottica di copertura.

Anche Pinterest sembra essere una buona piattaforma sulla quale puntare per incoraggiare le vendite su e-commerce attraverso i social media. Attraverso ricerche di mercato, infatti, è stato scoperto che l’utenza di Pinterest naviga sul social media con l’intenzione di acquistare i prodotti ricercarti.

Social media come servizio clienti

 Il servizio clienti, checché se ne dica, sarà sempre un aspetto vitale nel fornire una buona esperienza al cliente. Da una recente indagine è emerso che oltre un quarto dei clienti di un brand ha utilizzato i social media per comunicare direttamente con l’azienda, tendenza che probabilmente continuerà a crescere perché garantisce un supporto h24.

In questo senso, dunque, si prevede che i brand troveranno vantaggio nell’utilizzare i social media come canale per il servizio clienti.

 

Raccontare storie sui social

Snapchat era stato pioniere nel rilasciare l’opzione della condivisione di storie. Ne è seguita un’enorme crescita dell’uso di questo tool, in particolare Instagram.

Questo perché le storie offrono un’esperienza diversa dalla classica condivisione basata sui feed, perché sono pensati per essere creati e consumati subito. Questa particolarità va a braccetto con l’esigenza degli utenti di essere aggiornati in tempo reale o di avere l’esclusiva su una notizia o il lancio di un prodotto.

Inoltre, le storie danno spazio per sperimentazioni, post ironici e divertenti che rende l’esperienza degli utenti più coinvolgente.

 

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