Pubblicità vietata per la sigaretta elettronica da un’ordinanza del Tribunale di Roma

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Spod, sigaretta elettronica e tabacco riscaldato: un’ordinanza del Tribunale di Roma ha vietato la pubblicità per questo tipo di prodotti. Ad essere presi di mira social network e hashtag. L’ordinanza risale al 5 Novembre 2019 e ha preso una posizione netta sul divieto della promozione della sigaretta elettronica e dei liquidi di ricarica.

 

La pubblicità della sigaretta elettronica vietata

La causa è portata avanti dall’Associazione dei Consumatori Asso-Consum Onlus contro due importanti società di un gruppo italiano del settore tabacco. L’associazione ha ottenuto l’inibitoria di una campagna pubblicitaria di una marca di sigarette elettroniche portate avanti sui social network, con video Youtube, sul sito internet dell’azienda e con pubblicità off-line.

Le società si sono difese sostenendo che la presentazione dei prodotti sul sito non poteva essere considerata una forma di pubblicità. Idem gli hashtag, considerando che erano nati spontaneamente da parte di chi aveva acquistato i prodotti e non commissionati. I video su Youtube, invece, erano stati precedentemente rimossi.

 

Il divieto di pubblicità tramite social

 Il Tribunale di Roma, in ogni caso, ha deciso di imporre un veto assoluto su tutte le forme di pubblicità della sigaretta elettronica attraverso qualsiasi canale. Il Tribunale ha ordinato la rimozione delle comunicazioni commerciali su tutti i mezzi, fissando una penale di 500 euro per ogni giorno di ritardo. In particolare si dovrà prestare attenzione a:

  • hashtag: le società produttrici non possono essere considerate responsabili della condivisione;
  • immagini che riproducano persone soddisfatte dall’uso del prodotto.

Le società produttrici potranno comunque essere titolari di canali social.

 

Sigaretta elettronica e casi di morte

 Secondo le autorità sanitarie americane dei Centers Disease Control and Prevention, le persone colpite da infiammazioni polmonari da sigaretta elettronica hanno raggiunto quota 1.080. Diciotto, invece, le morti accertate per un loro cattivo utilizzo.

(fonte: Sky Tg 24)

 

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