“Gli influencer sono il passato”: parola di Seth Godin

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Seth Godin dichiara finito il lavoro degli influencer

Ha sbalordito (e preoccupato i diretti interessati) Seth Godin, guru internazionale del marketing, con l’affermazione fatta sulla figura degli influencer:

“Il futuro degli influencer appartiene già al passato. Perché nella maggior parte dei casi coloro che vengono definiti influencer non lo sono affatto. Piuttosto sono hacker egoriferiti legati alle pubbliche relazioni, e per giunta spesso scarsamente remunerati. D’altronde raccontarsi sui social media è una corsa che non porta alcun vantaggio, perché nel lungo periodo non genera né attenzione e né fiducia. Nella stragrande maggioranza dei casi i social sono una trappola. Certamente ci forniscono un microfono, ma sta poi soltanto a noi decidere come utilizzarlo al meglio”.

La sentenza arriva direttamente dal suo ultimo libro “La Pratica“, edito in Italia da Roi Edizioni e disponibile a partire dal 17 febbraio.

Secondo Seth Godin, infatti, la pandemia ha portato ancora di più alla luce una necessità imprescindibile nel mondo (non solo) del marketing: quella di differenziarsi. Come? Praticando la creatività a partire dall’ascolto della propria audience. Proprio in un’intervista esclusiva per Il Sole 24 Ore, Seth Godin avrebbe affermato:

“Il marketing è ciò che facciamo ogni giorno, la storia che raccontiamo, le persone che serviamo. Non dovremmo perdere tempo a parlare e dovremmo impegnarci ad ascoltare, mostrandoci con empatia. Solo così si potrà generare il vero cambiamento”

fonte: ilsole24ore.com

Insomma, il tempo di “influenzare” gli utenti è ormai finito. È arrivato il tempo della creatività che fa la differenza, del marketing della generosità:

“Pensiamo soltanto ai marchi che ci interessano, agli articoli per i quali faremmo di tutto, alle proposte per le quali pagheremmo anche un extra: l’elemento che accomuna tutte queste situazioni è che riguardano aziende che non sono moleste nei nostri confronti. Ossia aziende che non infastidiscono. Oggi non c’è più spazio per gli squali.

fonte: ilsole24ore.com

Tutti i creativi, dunque, hanno la responsabilità e il dovere di cogliere questa unica opportunità che il mondo ha dato loro: far conoscere il proprio lavoro nel mondo grazie a Internet. E anche avere il potere di offrire un aiuto concreto alle persone che cercano soluzioni semplici a situazioni complicate.

Non siamo soli! Il lavoro dei creativi nasce da una sinergia di menti e idee diverse, dal contributo di professionisti in campi diversi ma capaci di generare un prodotto o un servizio utile al proprio pubblico, qualcosa per cui, semplicemente vedendolo, il pubblico dica:”Ehi, è quello di cui avevo proprio bisogno!“.

Siamo chiamati, insomma, a coltivare visione e strategia non avendo paura di sbagliare e cadere, non avendo paura dei fischi e di chi ci volta le spalle. Seth Godin, insomma, ci regala un balsamo per il cuore, una boccata d’aria fresca dopo un tempo in cui tutte le idee sembravano finite.

È il tempo di migliorarci, è il tempo del cambiamento!

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