Oltre alla luna, la pubblicità

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Sembra sempre più vicino l’arrivo e la diffusione del billboard spaziale.
Si tratta del tentativo, non unico tra l’altro, di una startup russa di proiettare nel cielo notturno messaggi pubblicitari, in questo modo visibili a milioni di persone contemporaneamente e, oltretutto, senza possibilità di scelta.

StartRocket, questo il nome dell’azienda ha annunciato che lanceràentro il 2020 il display orbitale, lo schermo da cui proietteranno i loghi dei brand e i loro annunci pubblicitari, e che entro il 2021 inizierà a vendere gli spazi pubblicitari spaziali ai migliori offerenti.

I “cubetti video orbitanti” navigheranno nell’orbita a circa 500 chilometri di altitudine avranno una superficie di 50 chilometri quadrati e sfrutteranno il Sole per l’illuminazione.
Al momento, non è noto il listino anche se immaginiamo dei prezzi davvero stellari. C’è da dire che sul sito internet della startup, si dichiara che il CPM (costo per mille) è vicino al prezzo medio dei canali dell’industria della televisione, ossia tra i 9 e i 15 dollari.

Il project manager della Start Rocket, Vlad Sitnnikov, ha così spiegato l’idea futuristica dell’azienda: “Siamo letteralmente governati dai brand e dagli eventi; pensiamo al Super Bowl, a Coca-Cola, a Mercedes e alle Olimpiadi. L’economia è il motore della società e l’intrattenimento e la pubblicità sono al centro di questo sistema. Stiamo iniziando a considerare lo spazio un posto in cui vivere e portare la nostra cultura, quindi perché non sfruttarlo per la pubblicità?”
Sul sito vengono riportati anche gli scopi d’uso di questa tecnologia.

  1. Divertimento, mostrare messaggi o immagini a scopo di intrattenimento durante eventi
    globali.
  2. Pubblicità, dai semplici loghi alle offerte speciali dei brand.
  3. Emergenze, ebbene sì l’azienda riconosce agli schermi nell’orbita anche una funzione
    socio-securitaria in caso di pericoli per la popolazione.

Cosa ne pensate?