Instagram smaschera la pubblicità occulta

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È da tempo che garanti, istituzioni e social network cercno di regolamentare la pubblicità occulta che ormai imperversa su qualsiasi piattaforma social.

Adesso gli influencer non potranno più nascondersi dietro hashtag e fotografie in cui mostrano oggetti, vestiti, scarpe e accessori griffati. 

In un precedente articolo, avevamo fatto il punto sulla questione, spiegandovi quanto il mondo dei social network sia diventato uno strumento macina-soldi da parte di personaggi famosi e influencer della rete. La notizia appare dunque come uno stop alla pubblicità occulta. “È una questione di trasparenza. È fondamentale permettere alla community di Instagram di riconoscere facilmente quando qualcuno dei profili seguiti è pagato per postare un certo contenuto“, commenta il responsabile del Global Creative Programs di Instagram, Charles Porch. In questi giorni dunque gli utenti inizieranno a visualizzare sulle pagine Instagram il tag “paid Partnership with” che sarà accompagnato a post e storie che gli influencer creano in collaborazione con le aziende di cui sono testimonial. “Questo nuovo tool permetterà ai creatori di contenuti di targare con facilità le aziende con le quali stanno collaborando. Inoltre, quando verrà utilizzato il tag, le aziende avranno accesso ad una serie di insights riguardanti l’engagement creato da quel determinato post. Saranno quindi in grado di valutare l’effettivo ritorno della loro campagna“. 

Un tool che punta alla trasparenza nei confronti degli utenti della piattaforma di photo-sharing. “Le relazioni che le persone stringono su Instagram sono il motore della nostra community – continua Porch – Anche le collaborazioni tra creatori di contenuti ed aziende sono ormai una parte integrante dell’esperienze del nostro social e per questo vogliamo impegnarci affinché si riesca a garantire un crescente livello di trasparenza sulla piattaforma. Al termine dell’esperimento faremo un sondaggio tra gli utenti, gli influencer e le imprese per capire quali sono i margini di miglioramento. Ma le prime reazioni sono già positive“. 

Un primo piccolo passo in avanti.