Influencer marketing: l’evoluzione nel 2019

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Nessuna azienda nel 2019 pianifica una strategia di marketing senza includere nelle spese budget delle azioni di influencer marketing, uno degli strumenti più potenti ed efficaci per raggiungere il pubblico target attraverso l’immagine di persone considerate affidabili e autorevoli nei loro rispettivi settori.

 

Il settore dell’influencer marketing è in continua evoluzione e vede ogni anno incrementare il proprio giro d’affari, fino a pochi anni fa sembrava solo un fenomeno passeggero e destinato a scomparire, invece le aziende continuano ad investire somma sempre maggiori nella promozione tramite personaggi conosciuti, in grado di influenzare i loro follower nelle decisioni d’acquisto.

 

L’influencer marketing, fenomeno nato nel 2014, ha subito diversi cambiamenti, ma sicuramente il più significativo è sato uno: il canale.

 

Ogni giorno trascorriamo sul nostro smartphone sempre più tempo, mentre andiamo a lavoro, quando aspettiamo qualcuno, mentre beviamo un caffè al bar, questi sono i momenti in cui siamo più influenzabili, ed è proprio in questi momenti che gli influencer si inseriscono con le loro stories.

 

Con l’avvento dei social media, canali come Facebook ed Instagram hanno permesso alle persone comuni di raccontarsi in maniera semplice ed autentica.

Le stories di Instagram, in particolar modo, ci hanno permesso di entrare nella vita delle persone, empatizzare con loro e ci hanno insegnato a fidarci di loro.

 

Analizzando questo settore vediamo insieme quali sono i cambiamenti principali ed i trend che continueranno a crescere nel 2019.

  • Contenuti sempre più autentici ed amatoriali: non si ricerca più solo il bello sui social ma la vita quotidiana degli influcer, i loro momenti familiari, le loro insicurezze.

 

  • Non solo grandi influencer ma anche mini e micro: appartengono a questa categoria gli influencer con un numero di follower inferiore ai cento mila. Perchè le aziende iniziano a contattarli? Perchè parlano ad una nicchia di mercato ben definita, sono molto apprezzati dai loro followers, ed hanno grande potere di influenzare le decisioni di acquisto di chi li segue. Il 2019 è l’anno delle persone comuni, dei cosiddetti anti-eroi di Instagram. In questi profili il tasso di engagement è molto più alto rispetto agli influencer con un numero di follower maggiore di 1 milione, come ad esempio Chiara Ferragni, Lady Gaga o Cristiano Ronaldo.

 

  • Autenticità, storytelling, normalità ed ispirazione: questi rappresentano i quattro fattori su cui si costruisce la Brand reputation degli influencer, non più lusso, bellezza e uno standard di vita irraggiungibile.

 

  • Meno contenuti più interazioni: non è più importante quanti post vengono pubblicati ma l’interazione che si ha con il proprio pubblico. Se si ha poco tempo meglio impiegarlo per rispondere ad un commento piuttosto che nel pubblicare un nuovo post.

 

  • Più storie: entriamo sempre di più nella vita degli influencer attraverso le storie, ci affezioniamo ai loro affetti, esultiamo per i loro successi. Il numero di storie cresce ogni giorno in maniera esponenziale e continuerà a farlo.

 

  • Instagram penalizzerà i profili con follower falsi o acquistati: l’algoritmo di Instagram penalizza sempre di più i profili che comprano follower. Le aziende preferiscono collaborare con profili con meno follower ma con un tasso di engagement più alto. Prima di iniziare una collaborazione, le aziende richiedono il media kit, un documento che riassume i dati qualitativi e quantitativi della propria presenza online.

E tu hai mai pensato ad un azione di influencer marketing per la tua azienda?