Il nuovo spot Kenzo conquista il web e la nostra agenzia

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Abbiamo da poco concluso il recruiting di un graphic designer per la nostra agenzia di comunicazione. Tra le tante domande che abbiamo posto ai nostri candidati, c’era quella “Una campagna pubblicitaria che ti ha particolarmente colpito?”. È stato incredibile il numero dei candidati che ha risposto: “l’ultimo spot Kenzo”.

Anche noi lo avevamo visto, notato e apprezzato ma il riscontro è stato lampante. Ma perché così tanto successo?

A parer nostro perché si tratta di una pubblicità di profumi. Siamo abituati a vedere donne bellissime, sensuali, maliziose; voci suadenti che pronunciano parole francesi o con accenti stranieri per rendere il tutto più esotico e inarrivabile; atmosfere sinuose, musiche ammalianti e lunghi abiti di chiffon e seta. Stereotipi e cliché che surclassano il concetto di bello e lo declassano alla banalità.

Kenzo invece ha abbattuto ogni convenzione, ha ribaltato ogni standard ed è andata oltre gli standard pubblicitari. Kenzo ha stupito e attratto milioni di persone nel mondo e, in pochi minuti, è diventato il marchio più condiviso sul web aumentando il tasso di reputazione dell’azienda di moda.

Il cortometraggio, firmato dal regista Spike Longe e oggi visto da quasi 4 milioni di utenti solo su youtube, appare folle, surreale, positivamente sopra le righe. La protagonista, Margaret Qaulley, abbandona una noiosissima cerimonia e si lancia in una danza impetuosa, quasi scoordinata. Libera il suo corpo e si prende gioco dei passanti e di sé stessa mandando all’aria il politically correct.

Boccacce, smorfie, movimenti tarantolati che hanno cambiato, speriamo per sempre, le pubblicità dei profumi. Perché diciamocelo, non siamo sempre tutti fighi quando “indossiamo” un’eau de parfume.

Ora tocca al mercato delle automobili. Speriamo presto.