Il caso Tik Tok: una nuova social tribù

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Signore e signori del web, vi presentiamo (se ancora non lo conoscete) Tik Tok, il social media cinese lanciato nel Settembre del 2016. Grazie a questa app, gli utenti possono creare brevi clip musicali di durata variabile tra i 15 e i 60 secondi ed eventualmente editare i video, modificandone la velocità di produzione, aggiungendo filtri oppure effetti particolari. Le novità di Tik Tok sono sostanzialmente due:

  • il lyp-sync, che consiste nella scelta di una canzone o della colonna sonora di un film da “interpretare” in un breve lasso di tempo;
  • le challenge, ovvero delle vere e proprie sfide sulla base di pezzi musicali e brevi filmati divisi per categoria.

La nuova community

Il target cui si rivolge Tik Tok è molto diverso da quello cui si rivolgono i social media più famosi di sempre. Parliamo di una fascia di età compresa tra i 12 e i 18 anni. Con i suoi tools divertenti e più alla mano rispetto all’estetica mainstream e curata di Instagram, Tik Tok ha dato vita a una vera e propria nuova community.

Le e-girls e gli e-boys di Tik Tok, infatti, sono l’antitesi degli influencer Instagram. Se questi ultimi, infatti, sono i VSCO boys and girls brillanti, frizzanti e ultra-hipster dall’altra troviamo loro, gli e-adolescenti tranquilli ma molto lunatici. Non solo sono più giovani, ma danno al social media (Tik Tok) un’aria più sgangherata e sono caratterizzati da una forte propensione al gaming. Con i suoi meme virali e un nuovo tipo di intrattenimento, infatti, questa community rappresenta l’ultima iterazione della controcultura tradizionale: sono e-adolescenti che vivono su Internet (solitamente sempre in diretta dalle loro stanze da letto) e il loro obiettivo è quello di spingere i confini della creatività e dell’interazione.

Come ogni community che si rispetti hanno dei codici nel vestire, nel parlare e nel comunicare in genere che permettono di riconoscersi come appartenenti alla generazione degli e-adolescenti. Hanno quasi tutti i capelli tinti raccolti in acconciature bizzarre e stravaganti. Il trucco è molto marcato sugli occhi (sia per i maschi che per le femmine) e sulle guance. Ascoltano musica triste in stile Billie Eilish o Twenty One Pilots e utilizzano moltissimi piercing e collane che ricordano molto collari e guinzagli. L’abbigliamento è ispirato agli anime e allo stile gotico: camicie oversize, ma anche top corti, collant con mille fantasie diverse e capellini.

In un’epoca dove la noia sembra fare da imperatrice, anche i like e le foto da book fotografico di Instagram e Facebook cominciano a perdere colpi. I vuoti commenti d’approvazione non bastano più alle nuove generazioni: l’apparenza ha stancato, bisogna tornare all’autenticità. I più giovani, soprattutto, hanno bisogno di far sentire la propria voce e raccontare chi sono, cosa sognano, cosa sperano, cosa fanno e, soprattutto, hanno bisogno di esprimere quello che provano. Non serve più cercare di essere sempre sul pezzo fingendo di condurre una vita che, in realtà, non si vive. E loro si mostrano così: come mamma li ha fatti (o quasi).