Ecco chi sono i Detective del Dark Web

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Detective Dark Web

Detective Dark Web

Al tempo dei Big Data e delle crew di pirati e mercenari che spadroneggiavano nell’Internet, un giorno le multinazionali invocarono l’aiuto dei Detective del Dark Web.

 

Che cos’è il Dark Web?

Il Dark Web può essere definito come il covo segreto di temibili criminali informatici, dove è difficile arrivare. Per entrare nel Dark Web, infatti, occorre usare i programmi giusti. All’interno di questo antro oscuro, trovano appoggio siti web dedicati ad operazioni illegali e dove si trova un po’ di tutto: progetti, ricerche di mercato, credenziali, numeri di carte di credito e informazioni personali.

Di fronte a questa grossa quantità di dati, le grandi multinazionali ingaggiano persone che tengano costantemente d’occhio il sottobosco criminale. Potrebbe accadere, infatti, che qualche criminale informatico prenda di mira un’azienda giocandole dei veri e propri tiri mancini.

In Italia, però, accedere a questo tipo di servizio di spionaggio non è semplice, come ha raccontato Alessandro Rossetti, Intelligence Team Leader di Soft Strategy:

Andare a caccia di informazioni nel Dark Web non è una cosa semplice. Per poter investigare in maniera efficace, bisogna esser presenti nei forum più riservati, accessibili solo se qualcuno ti ha presentato e garantito per te. Purtroppo, qui sorgono già i primi problemi: per la legge italiana, questo tipo di comportamento può essere visto come una “operazione sotto copertura” e solo le forze dell’ordine, per determinati tipi di crimini, sono intitolate a farlo. In alternativa è necessario l’ausilio di una agenzia investigativa privata.

 

Detective 2.0

Per ingaggiare dei detective competenti, dunque, bisogna rivolgersi al mercato estero, ma non solo. Come ogni vero agente segreto, quello ingaggiato deve avere un’ottima conoscenza delle serp non solo inglesi, ma anche russe, cinesi o arabe ad esempio.

Per scoprire i misfatti che avvengono nel dark web non basta installare dei software e andare a zonzo alla ricerca dei dark market. Bisogna seguire dei protocolli di rete precisi, fare ricerche per parole chiave, monitorare eventuali siti sospetti.

Grosso modo questi colossi dello spionaggio vengono ingaggiati da multinazionali che hanno paura di essere vittime di violazione informatica.

 

E per le piccole agenzie come Mug…

Piccole agenzie di comunicazione come la nostra possono comunque controllare cosa combinano i pirati con i nostri dati. Come? Ricorrendo a servizi di Dark Web Intelligence, come Netgear. Fatto su misura per piccolissime aziende e web agency, questo servizio propone una serie di operazioni molto utili. Si può scegliere di controllare se appaiono in vendita degli specifici numeri di carta di credito, delle credenziali di accesso o interi siti che operano phishing sfruttando il proprio nome.

 

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