E-commerce: quanto conta la spedizione gratuita?

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Diciamocelo francamente: quante volte abbiamo approfittato della spedizione gratuita per acquistare un prodotto che, forse, non avremmo acquistato con le spese di spedizione? Inutile storcere il naso, fare gli snob o affermare orgogliosamente di non essere così puntigliosi: oggi, dati alla mano, parleremo di quanto il poter usufruire della spedizione gratuita influenzi il potere decisionale d’acquisto dei clienti.

Da alcuni studi condotti in USA, infatti, sono emersi dati significativi sull’importanza della consegna gratuita per gli acquisti effettuati online. Soprattutto in vista di occasioni quali il Black Friday, il Cyberday e le temutissime festività natalizie, i clienti richiedono non solo una spedizione veloce (che rappresenterebbe quindi un fattore chiave) ma ritengono che la spedizione gratuita debba essere un requisito essenziale per l’e-commerce.

Andrew Lipsman, analista di eMarketer, ha affermato:

La spedizione gratuita è sempre stata il principale incentivo durante le promozioni delle vacanze, in particolare intorno al Cyber Monday, e gli acquirenti online si sono abituati molto a riceverla. A questo punto, si aspettano la spedizione gratuita durante le vacanze per la maggior parte degli acquisti, e se non ritroveranno tale offerta alla cassa, abbandoneranno il carrello e si rivolgeranno a un concorrente”.

Questi dati si rivelano utili per tutti gli e-commerce che vedono i propri potenziali clienti abbandonare il carrello prima di concludere l’ordine. Le spese di spedizione, infatti, rappresentano il primo ostacolo e il primo motivo per cui i visitatori di un e-commerce non concludono l’acquisto. Il 90% dei clienti non gradisce che al dettaglio del proprio acquisto vengano sommati, alla fine dell’ordine, i costi di spedizione. Aggiungendo un prodotto al proprio carrello la percezione mentale è che si dovrà effettivamente pagare solo quell’importo. Fargli vedere, successivamente, un’aggiunta di prezzo rappresenta un ulteriore motivo di riflessione che non aiuta i tassi di conversione e le vendite. Inoltre, nel 54% dei casi, i costi di spedizione non giustificano le lunghe attese di un prodotto e il rapporto, quindi, risulta sproporzionato.

La strada da percorrere, dunque, sembra tracciata: contenere il più possibile le spese di spedizione, magari includendole già nel prezzo di vendita del prodotto senza ulteriori sommatorie e stabilire delle soglie.