La comunicazione sui social ai tempi del Coronavirus

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L’emergenza coronavirus ha spinto il Governo a varare una serie di misure restrittive per tutta l’Italia. Da lunedì sera, il nostro Paese è ufficialmente in quarantena e, salvo alcuni casi particolari, tutta la popolazione è costretta nelle proprie case per evitare il contagio.

La comunicazione via social, dunque, si è intensificata. Ma qual è il corretto modo di comunicare attraverso i social media ai tempi del coronavirus? E, soprattutto, come organizzare il lavoro che c’è dietro la gestione dei social?

Ecco una serie di consigli per creare contenuti efficaci ed evitare scivoloni da leoni da testiera.

Coronavirus: le 5 regole anti virus da seguire sui Social Media

  1. Contenuti che parlano: modificare il Tone of Voice

L’ironia, soprattutto in situazioni difficili come quella che viviamo oggi, non è sempre l’arma migliore per esorcizzare ansie e paure collettive. Si corre il rischio, infatti, di urtare la sensibilità dei propri utenti, che in questo particolare momento è alle stelle. Ricorda che a causa di questa emergenza c’è gente che ha perso i propri cari, la maggior parte delle aziende sono costrette a chiudere o, nel peggiore dei casi, a lincenziare i propri dipendenti. Insomma, c’è poco da scherzare.

  1. Portare avanti il proprio business da casa

Le regole sono uguali per tutti, più o meno. Se hai la possibilità di portare avanti il tuo business da casa, trasforma questa criticità in un’opportunità. Il mondo del digitale, infatti, potrebbe conoscere una vera e propria primavera qui in Italia che, stando ai dati, è una delle nazioni meno avvezze alla conversione al digitale (la dove è ormai necessario). Noi di Mug Agency, personalmente, portiamo avanti i nostri progetti e i nostri lavori in smart working. Abbiamo indirizzato alcuni nostri clienti su strade alternative per portare avanti il proprio business: sì, ad esempio, alla creazione di delivery e al potenziamento delle offerte degli e-commerce.

  1. Rivedere il piano editoriale

Sì, lo sappiamo. Ti eri tanto impegnato nella realizzazione di un piano editoriale ad hoc e adesso tocca cambiarlo. Poco male: allenarsi ad essere flessibili è un punto a tuo vantaggio. La situazione d’emergenza avrà portato, probabilmente, il cambio del piano editoriale per rimodularlo alla luce della situazione attuale. Molti argomenti, infatti, non sono quelli giusti da proporre ai propri clienti e dare alla propria utenza la percezione che si è sempre sul pezzo e che si lavora per loro tenendo conto, con sensibilità, della situazione attuale è un buon passo vero la fidelizzazione.

  1. Rivedere la campagne pubblicitarie

Come sopra. Non è facile, lo sappiamo. Eppure non puoi stare con le mani in mano. Spegni e disattiva campagne lì dove è richiesto, nonostante portino lead e vendite. Scegli quale obiettivo portare avanti o quale, invece, sostituire. Una buona soluzione è quella di lasciare attive le campagne di routine o di pensare a promozioni costruite sulla situazione e farlo sapere tempestivamente alla tua utenza.

  1. Come possiamo aiutare?

Le tue competenze devono fare un salto di qualità e pensare al bene comune. Come possiamo aiutare, attraverso la comunicazione, le persone più fragili, le situazioni più difficili che si profilano in questo momento storico? Ricorda: il potere della condivisione è fortissimo (ma ne parleremo nel prossimo articolo) ed è nelle nostre mani!