App della settimana: un Vero disastro

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Vero, la nuova app social per le genuine relazioni tra le persone non filtrare da algoritmi e non interrotte dalla pubblicità, ha registrato un boom di iscrizioni e un boom di cattiva pubblicità.
Ricostruiamo la vicenda dall’inizio:

  • L’app nasce nel 2015 dal milionario libanese Ayman Hariri, ma soltano in queste ultime settimane ha raggiunto i 600 mila utenti.
  • Persone normali, aziende ma anche microinfluencer da tutto Instagram e Facebook iniziano ad iscriversi con la volontà di ottenere dei follower “veri” e non bot, profilo fake o profili aziendali gestiti male. Non ci sono algoritmi, si visualizza tutto in ordine cronologico e puoi scegliere tu a chi far vedere i tuoi contenuti, senza pubblicità MA l’app sarà a pagamento dal prossimo anno (con abbonamento annuale).
  • Viene lanciata la campagna #DeleteVero dopo le accuse al fondatore di non aver ancora pagato tutti gli ex-dipendenti dal fallimento di un’altra azienda nel 2016 (fonte Reuters).
  • Nessuno riesce a cancellarsi, perché la funzione Elimina Account invia una richiesta ai server dell’app, non elimina immediatamente i dati. Problema anche per i server, quindi ci sono anche problemi di connessione e iscrizione. Ulteriore backlash sui social (quelli tradizionali) e, sicuramente, lo sparire dell’app dalle notizie entro la prossima settimana.

Ancora una volta Mark Zuckerberg è salvo, anche se crediamo abbia dedicato meno di 10 minuti alla vicenda. In tutto questo ci siamo noi, che l’abbiamo testata per parlarne durante Mug News. Fortunatamente l’ha installata solo il nostro grafico.

Oggi altre riflessioni nella nostra rubrica settimanale Mug News! La trovate sulla nostra pagina Facebook.

PS. Di solito consigliamo app in questa settimana, questa volta la sconsigliamo!