Addio GPS: WHAT3WORDS è il Google Maps del Futuro

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Miliardi di quadratini per il sistema di geolocalizzazione più utile al mondo

In questo momento vi stiamo scrivendo da vertici.elevati.agganci.

Si esattamente: vertici.elevati.agganci è il nostro indirizzo.

Vi starete chiedendo se chi sta scrivendo l’articolo sia pazzo o meno, la realtà è che queste tre parole possono veramente ricondurre ai nostri uffici a Roma.

L’idea geniale è nata dal team di What3Words, un’azienda che ha pensato ad un nuovo modo di comunicare la propria posizione all’interno del mondo.

Cosa hanno fatto questi ragazzi?

Partendo da una mappa virtuale del mondo, hanno deciso di dividere tutto il globo in una immensa e fitta griglia di quadratini di 3 x 3 metri. Dopo aver trasformato il mondo in una gigante partita di battaglia navale essi hanno assegnato a ogni quadratino un nome, coordinate geografiche si trasformano così in parole.

In questo modo ogni persona è in grado di comunicare l’indirizzo o la posizione esatta semplicemente verificando i tre nomi che compongono il quadratino virtuale nel quale si trova.

La mappa è visualizzabile all’interno del sito ufficiale o attraverso l’applicazione, disponibile per Android e iOS.

Gli autori hanno permesso anche la possibilità di integrare la mappa di What3Words all’interno del proprio sito internet, con una semplice riga di codice.

Come può essere concretamente utile?

Il CEO di W3W, Chris Sheldrick, ha ideato il sistema con un obiettivo chiaro quanto pretenzioso in testa: diventare il nuovo Google Maps. Il sistema di localizzazione si distacca inoltre dalla rete dati: funziona anche solo con il GPS attivo.

Secondo una ricerca delle Nazioni Unite più di 4 miliardi di persone nel mondo non possiedono un vero e proprio indirizzo, questo li condanna paradossalmente ad una esistenza in un “non luogo”.

Pensiamo a quelle particolari location del mondo nel mezzo del nulla dove non si hanno punti di riferimento. In quest’ottica la mappa sembra perfetta per operazioni di soccorso e salvataggio: l’applicazione può fornire informazioni vitali per raggiungere velocemente un luogo specifico.

Paesi con un sistema urbanistico arretrato come la Mongolia, dove le persone fanno davvero fatica a ricevere posta e comunicazioni, la usano quotidianamente. Ad oggi sono 8 i servizi postali nazionali che lo stanno utilizzando, tra cui Nigeria e Costa D’avorio. Nelle Filippine, la mappa è stata utilizzata dalla Croce Rossa in particolari operazioni di soccorso mentre Il Gateway Health Institute, azienda sanitaria che opera in Sud Africa, lo utilizza per distribuire medicine alla popolazione.

What3Words si sta rivelando di estrema utilità in situazioni di emergenza e soccorso, fungendo come riduttore di quel Digital Divide geografico che ancora oggi colpisce un grande numero di persone nel mondo.

Siamo veramente di fronte a qualcosa di utile e al tempo stesso rivoluzionario.

L’applicazione può essere utile in contesti cittadini: pensiamo di essere l’autista di un’azienda che si occupa di consegne espresse, trovare esattamente un indirizzo nel tempo minore possibile a volte può essere ostico.

Anche grandi aziende hanno scelto W3W: Mercedes lo sta implementando nel suo sistema di navigatori integrati.

Tre parole, quindi, tre quadratini in grado di generare 64 miliardi di combinazioni, rivoluzionando il concetto di geolocalizzazione.

C’è chi pensa anche di usarlo per la caccia al tesoro, chi per ricordarsi semplicemente dove ha parcheggiato la macchina.

Voi come pensate di usarlo?

Provatelo, è gratuito!