I Gruppi di Facebook: Un Metodo Interessante per Comunicare in maniera Efficace con i tuoi Clienti

Oggi vi vogliamo parlare di un modo interessante per arrivare alla vostra clientela sfruttando le dinamiche del nuovo algoritmo: i Gruppi Facebook.

Come abbiamo visto pochi giorni fa in questo nostro articolo, l’algoritmo di Facebook ha cambiato le carte in tavola a tutti coloro che si occupano di Business e Advertising sui portali Social, dando spazio più alle interazioni spontanee tra amici e parenti che alle pagine aziendali.

COSA SONO E A COSA SERVONO I GRUPPI?

I Gruppi nascono per permettere agli utenti di creare comunità “autonome” interne al Social Network, una serie di persone che si riuniscono sotto un contenitore virtuale, mosse dalla stessa passione e interesse. Se per certi versi questo può rimandare al concetto di “pagina”, c’è da dire che i Gruppi sono visti in modo benevolo dall’algoritmo, in quanto fantastici posti di interazioni spontanee e discussioni coinvolgenti, esattamente tutto ciò che Facebook vuole che accada all’interno della sua piattaforma. L’opportunità per le aziende risiede nella possibilità di aprire dei Gruppi “Ad Hoc” e collegarli alla propria pagina, creando così una sorta di comunità di “Adepti” relativa ad un determinato Brand. È possibile associare la pagina ad un gruppo cliccando con il tasto che raffigura i tre puntini vicino al pulsante “Condividi”, andando poi a selezionare l’opzione “Crea Gruppo” (assicuratevi di essere amministratori della pagina).

Fonte: NinjaMarketing
Fonte: NinjaMarketing

Una volta collegata la pagina al vostro nuovo gruppo, potrete sfruttare la sinergia che questi due elementi insieme creano. Ricordate di impostare correttamente la Privacy del gruppo, scegliendo “Pubblico”, in questo modo mostrerete a tutto il popolo di Facebook la vostra nuova creazione, gli utenti potranno però parteciparvi solo richiedendo l’accesso. Un’altra interessante soluzione è quella di fare leva sul senso “elitario” del Gruppo: impostando la nostra comunità come “Chiusa”, potremo far accedere gli utenti chiedendo loro un indirizzo email, generando così una lista di lead utili per la nostra attività.

Il nuovo algoritmo dà precedenza ai contenuti con i quali i nostri amici interagiscono. La strategia potrebbe essere quella di stimolare costantemente l’interazione dei membri, scatenando così una visibilità virale nelle cerchie di amici collegate al network delle persone che partecipano alle nostre discussioni. Tutto in funzione della reach dei contenuti.

Sembra facile, no?

Non lo è.

TUTTE LE ROSE HANNO ANCHE LE SPINE

La questione “Gruppi” non presenta solo lati positivi, ricordate che state creando una sub identità del vostro brand, un’identità che non può essere trascurata, una comunità ha bisogno di essere nutrita di contenuti originali o, al massimo, da un mix tra contenuti presi dalla pagina e contenuti creati appositamente per il gruppo. Dovrete inoltre monitorare e “moderare il gruppo”, è assolutamente nel vostro interesse che le persone al suo interno rispettino determinate regole, evitando di creare discussioni inutili o non supervisionate da un addetto alla comunicazione.

GRUPPO SI O GRUPPO NO?

C’è una cosa da tenere a mente, i Gruppi sono sicuramente un mezzo utile per raggiungere più persone, necessitano però di un adeguato mantenimento e supervisione ma, soprattutto, di contenuti originali pensati Ad Hoc per i suoi partecipanti. Vi sconsigliamo di aprirne uno se non avete le risorse per gestirlo a meglio, in quanto potrebbe scatenare l’effetto contrario: nessuno vuole essere membro di una comunità vuota, poco interessante o fotocopia della pagina originale.

 

La risposta è dentro di voi, vi invitiamo a cercarla.

 

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