Da negoziante a imprenditore: conoscere il proprio business per affrontare le sfide dell'ecommerce e dell'innovazione

La crisi finanziaria internazionale e l'aumento della competitività nel settore hanno messo profondamente in crisi il settore del commercio al dettaglio, sia in Italia che all'estero.

A partire dal 2011 una rapida successione di crollo dei consumi, politiche di austerity, diffusione di grandi piattaforme di eCommerce ed aumento dei costi delle materie prime hanno contribuito alla riduzione progressiva degli esercizi commerciali nel nostro Paese. Nonostante il momento positivo vissuto dal settore del food - ristorazione e bar - e del turismo, il bilancio complessivo appare drammatico: se nel 2007 operava in Italia un totale di circa 960.000 negozi al dettaglio, alla fine del 2016 le piccole imprese commerciali attive superavano di poco le 870.000 unità (fonte: Fonte: Confesercenti - Elaborazione su dati Istat e Registro delle imprese).

Una vera e propria emorragia che ha colpito il Paese dal Nord al Sud e che ha letteralmente falcidiato settori come il tessile/abbigliamento, in cui la riduzione ha toccato punte del 20%.

Competere con le efficienze della Grande Distribuzione Organizzata, o con la tentacolarità di giganti del Web come Amazon, in questo scenario in progressiva desertificazione, dipende sempre di più dalla capacità dei negozianti di razionalizzare ed innovare progressivamente le proprie attività, e di imparare a gestirle come vere e proprie imprese.

Non è più sufficiente, quindi, "alzare la serranda" al mattino e chiuderla la sera, nella speranza che la fortuna e magari una buona collocazione portino un numero sufficiente di clienti nel negozio per coprire i costi dell'attività. Il contesto impone approcci più razionali ad un'attività che troppo spesso viene gestita in modo subottimale: occorre razionalizzare la gestione del negozio, individuando i dati fondamentali da monitorare per misurarne la performance, e decidendo azioni correttive in caso di situazioni insoddisfacenti, ma vi è anche il bisogno di introdurre elementi di innovazione che permettano di attrarre un maggior numero di clienti e di offrire loro un’esperienza di qualità, che li induca a tornare.

Scontrino medio, costo del venduto, rapporto tra ingressi e vendite, successo di singoli prodotti, sono solo alcuni dei possibili indicatori che il negoziante deve monitorare costantemente, non solo per comprendere il successo effettivo del proprio negozio, ma anche – e soprattutto – per valutare l’efficacia dei cambiamenti effettuati, delle risorse investite, e delle decisioni prese: quanto devo investire in pubblicità? Quale canale è più efficace? Qual è la collocazione ideale del prodotto x? Quali prodotti rimangono invenduti, ed in quali periodi dell’anno?

E ancora, come un’impresa conosce il proprio mercato e i propri competitor, così il commerciante deve approfondire il contesto in cui opera ed i negozi di cui contende la clientela, valutando eventuali alleanze o partnership per perseguire obiettivi comuni. 

L’innovazione, in quest’ottica, è un elemento irrinunciabile per qualunque negoziante voglia competere nei complessi mercati odierni: se l’eCommerce è ormai considerato una condicio sine qua non per la sopravvivenza delle PMI, esistono innumerevoli innovazioni di prodotto e di processo, connesse ad Internet ed ai nuovi media o meno, in grado di garantire enormi ritorni di efficienza, un numero maggiore di clienti, o un’esperienza d’acquisto piacevole e invitante.

Mug Agency - E-Commerce

Cambiare abitudini consolidate – come è noto – non è un’impresa facile, ed il cambio di approccio richiesto dal contesto comporta curiosità, umiltà, voglia di imparare, e molto impegno. È importante individuare un punto di partenza, e tracciare una strategia che permetta di orientarsi e prendere decisioni anche sotto carichi di lavoro eccezionali, e per questo è necessario prepararsi accuratamente ben prima di iniziare a fare cambiamenti. Guardarsi intorno, studiare il mercato e le innovazioni tecnologiche nel campo del commercio (retail innovation, per usare un popolare inglesismo), individuare “i migliori” ed imitarne modi e tecniche, valutare gli strumenti tecnologici usati dai propri competitor (e non solo), ma soprattutto sperimentare continuamente cambiamenti monitorandone i risultati, sono approcci ugualmente validi per rispondere alla domanda che molti si pongono in tempi di crisi: che fare?

L’avvio di un progetto di eCommerce è il momento ideale per avviare un simile radicale mutamento, proprio perché il successo, in quell’ambito, richiede molto più che la semplice apertura di un sito web: richiede la conoscenza di tutte le variabili economiche in gioco, e dipende da una grande attenzione ai margini, agli investimenti, all’immagine ed alla comunicazione. Ed è per questa ragione che molte web agency e agenzie di comunicazione stanno progressivamente introducendo nella propria offerta servizi di natura consulenziale: solo collocando la nascita di un negozio online in un percorso di crescita più ampio può garantirne non solo il funzionamento e la visibilità, ma anche la redditività e la sostenibilità di cui un negoziante ha bisogno per crescere e guadagnare.

Vuoi provare a cambiare il tuo modo di fare il negoziante? Vuoi lanciare un progetto di eCommerce? Contattaci, ti aiuteremo a fare le scelte giuste.

 

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